Protezione miocardica con Eritropoietina durante resuscitazione da fibrillazione ventricolare


L’Eritropoietina umana ricombinante ( rhEPO ) può proteggere il miocardio durante l’ischemia e la riperfusione.

Ricercatori americani hanno valutato se rhEPO fosse in grado di migliorare le anormalità miocardiche che si sviluppano durante la resuscitazione da arresto cardiaco.

L’esperimento è stato condotto su un modello murino di fibrillazione ventricolare e resuscitazione a torace chiuso.

La fibrillazione ventricolare è stata indotta elettricamente e mantenuta non trattata per 10 minuti.

La compressione toracica e la ventilazione sono state successivamente iniziate, e la defibrillazione elettrica è stata tentata 8 minuti più tardi.

Gli animali ( ratti ) sono stati assegnati in modo casuale a ricevere una soluzione di NaCl 0.9% ( gruppo controllo ), oppure rhEPO ( 5.000 U/kg ) nell’atrio destro al basale, 15 minuti prima dell’induzione della fibrillazione ventricolare, oppure dopo 10 minuti dallo scatenamento della fibrillazione ventricolare, immediatamente prima di dar inizio alla compressione toracica.

L’Eritropoietina umana ricombinante, somministrata al momento della resuscitazione ( 10 min dopo la fibrillazione ventricolare ), è risultata più efficace della compressione toracica, producendo una più alta pressione aortica media, associata ad un numericamente più alto indice cardiaco, stroke work index, ed indice della resistenza vascolare sistematica.

I dati dello studio hanno mostrato che rhEPO può rapidamente indurre protezione miocardica durante la resuscitazione da arresto cardiaco. ( Xagena2007 )

Singh D et al, Am J Ther 2007; 14: 361-368


Farma2007 Cardio2007


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